SEZIONE III
Tra i Rucellai e i Medici
L´idea della celebrazione di un committente di fronte ai propri concittadini a mezzo della magnificenza architettonica è antica quanto la stessa arte di edificare. Il mercante Giovanni Rucellai, che nella società fiorentina di metà Quattrocento stava compiendo un´ascesa irresistibile culminata nel matrimonio del figlio Bernardo con Nannina de´ Medici, figlia di Piero il Gottoso e sorella di Lorenzo (1461), affidò proprio ad Alberti la creazione del suo palazzo in via della Vigna. Dal riordino delle preesistenti case Rucellai, unificate dalla straordinaria facciata in pietra, Leon Battista ottenne per il suo committente una dimora all'antica che ne accrebbe enormemente il prestigio. Per il Rucellai l´architetto si dedicò anche a un´altra facciata, questa però di un edificio sacro e già iniziata nel secolo precedente : la fronte intarsiata di marmi della vicina chiesa domenicana di Santa Maria Novella, che era rimasta interrotta all´altezza del primo ordine. Leon Battista la condusse al completamento, attuando una sapiente transizione dal preesistente stile gotico al linguaggio e e rigoroso del Rinascimento. Sotto il gradino della porta centrale è la memoria funebre di Bernardo, in marmo e porfido.
Alberti, nella Firenze di metà Quattrocento, pose in essere per Giovanni Rucellai il più completo programma di propaganda di un privato in base ai principi dell´Umanesimo, realizzando per lui non solo il palazzo di famiglia e la facciata di Santa Maria Novella, ma anche la cappella della casata nella vicina chiesa di San Pancrazio. All´interno di questa Alberti edificò poi una copia interpretativa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, incrostato di raffinate tarsie marmoree. Fuori città infine Leon Battista avrebbe suggerito sempre ai Rucellai l´esecuzione di una ricca residenza nella tenuta del Poggio a Caiano, concepita secondo i principi architettonici delle ville antiche. Ma la proprietà e il progetto sarebbero poi passati nelle mani di Lorenzo il Magnifico, che costruì la splendida dimora agreste tuttora esistente: la Villa Media di Poggio a Caiano. Proprio con Alberti Lorenzo, da giovane, aveva compiuto l´esperienza del contatto diretto con l´Antico. Accadde nel 1471, durante il suo primo viaggio a Roma, quando i due, con Bernardo Rucellai e altri, cavalcarono insieme tra le imponenti rovine imperiali. Lorenzo iniziò allora le sue acquisizioni di preziose antichità, gettando le basi del futuro "Tesoro".
