Percorsi Nell'Arte
Il mercante Giovanni Rucellai nella società fiorentina di metà Quattrocento stava compiendo una scalata inarrestabile. Affidò all’Alberti la creazione del suo nuovo palazzo in via della Vigna. Ma l’Alberti non realizzò solamente il palazzo di famiglia, ideò il più completo programma di propaganda cui un privato potesse aspirare: oltre al Palazzo Rucellai, fu edificato il tempietto del Santo Sepolcro, e infine completò la facciata della chiesa di Santa Maria Novella dove seppe coniugare abilmente elementi della tradizione fiorentina ed elementi classici.
Palazzo Rucellai
Via della Vigna Nuova n° 18
Palazzo Rucellai, è il prototipo del palazzo signorile rinascimentale, l’intervento di Alberti si concentra nel riordino delle preesistenti case Rucellai e sulla facciata scandita da eleganti e pure forme geometriche; Leon Battista Alberti ottenne per il suo committente una dimora all’antica che ne accrebbe grandemente il prestigio.
Tempietto del Santo Sepolcro nella Cappella Rucellai
Via della Spada angolo piazza San Pancrazio
Una copia interpretativa del Santo Sepolcro di Gerusalemme ricoperto di raffinate tarsie marmoree il Tempietto fu edificato da Alberti per la cappella familiare dei Rucellai nella chiesa di San Pancrazio secondo i principi rinascimentali di proporzione e armonia.
Facciata della Basilica di Santa Maria Novella e all'interno Cappella Rucellai e lo straordinario affresco di Masaccio
Sempre a spese di Giovanni Rucellai, Alberti completò la facciata della basilica di Santa Maria Novella con svecchiature in marmo bianco e verde mentre la sommità è coronata da un timpano triangolare, elemento tipico della tradizione antica. All’interno della Chiesa si conservano ancora la cappella della famiglia Rucellai e il famoso affresco di Masaccio raffigurante la Trinità realizzato secondo i principi della prospettiva rinascimentale.
Altri luoghi da visitare a Firenze
Cappella Brancacci nella Chiesa del Carmine Chiesa di Santa Trinita con l’affresco staccato di Neri di Bicci nella Chiesa di Santa Trinita Il maestoso affresco staccato di Neri di Bicci, proveniente dal chiostro di San Pancrazio, rappresenta un prezioso invito a visitare la mostra su Leon Battista Alberti che si tiene nel vicino Palazzo Strozzi dedicata all’umanista amico degli artisti, perfetto “uomo del Rinascimento”. Dipinto sulla metà del secolo, l’affresco rivela una consolidata cultura prospettica e un’inclinazione all’ornato ricco e raffinato provenienti dai trattati di Alberti sulla pittura e sull’architettura. Maestro sensibile e operoso, Neri seppe far suoi i principi albertiani come e forse meglio di altri (magari più celebrati) pittori del tempo. Basilica della Santissima Annunziata Tra i progetti attribuibili a Leon Battista Alberti a Firenze emerge la tribuna circolare della Basilica di Santissima Annunziata, coperta da una cupola eseguita secondo le tecniche dell’architettura romana.
