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L'uomo del Rinascimento
Alberti fa parte della seconda generazione di artisti del Rinascimento per il suo interesse nelle più varie discipline. Un suo costante interesse era la ricerca delle regole, teoriche o pratiche, in grado di guidare il lavoro degli artisti.
Gli scritti Albertiani
Questi gli Scritti di Leon Battista Alberti: Apologhi ed elogi,Cena Familiaris,De Amore,De equo animante (Il cavallo vivo), De Iciarchia,De re aedificatoria.. continua..
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Le biografie dei più importanti contemporanei di Leon Battista Alberti, come:
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SEZIONE II

L´Antico d´Oriente: Greci ed Ebrei

Col trattato Della Pittura (1435) Alberti dette consapevolezza critica e strumenti operativi alle arti figurative dell´Umanesimo di Firenze, città nella quale si sarebbe svolto pochi anni dopo il Concilio che papa Eugenio IV aveva convocato per riunificare le Chiese Latina e Greca e far fronte comune alla minaccia dell´Impero Turco. Il Concilio (1439) vide presenti a Firenze l´imperatore bizantino Giovanni Paleologo, il Patriarca Giuseppe e il loro seguito di orientali. Il successo religioso e politico del Concilio fu effimero, poiché le chiese riunite ben presto tornarono a dividersi, mentre Costantinopoli cadeva in mano a Maometto II nel 1453. Ma in campo culturale portò un´autentica ventata di rinnovamento: giunsero in quell´occasione in Italia decine di dotti bizantini e centinaia di codici, che diffusero ovunque l´antico sapere della cultura greca classica. Leon Battista, vicino al Papa e funzionario della Curia, fu al centro dell´evento, sensibilizzando fra l´altro gli artisti innanzi tutto fiorentini sul valore esemplare dell´arte greca, incarnante i medesimi ideali di quella romana, sino ad allora più conosciuta, ma sotto forma di una bellezza per così dire più dolce e luminosa, provocando un profondo mutamento negli indirizzi estetici che riverbera nel rinnovamento stilistico di un Ghiberti o di un Angelico maturi, nella luce ´apollinea´ di Domenico Veneziano, nell´´atticismo´ di Donatello e sopra tutto di Luca della Robbia. Nel 1441 Alberti promosse una gara letteraria, imitando analoghe competizioni dell´Antichità classica: fu il Certame Coronario, in cui si recitarono composizioni dedicate al tema dellvamicizia scritte non in latino, la lingua della cultura, bensì in volgare, la lingua della società, di cui Dante aveva stabilito la dignità e l´efficacia. Premio della gara era una corona d´alloro in argento.