SEZIONE I
Alberti e la famiglia
Giunta a Firenze alla fine del XII secolo dall´Alpe di Catenaia la "Familia Alberta" si stabilisce nel quartiere di Santa Croce, nella chiesa pone le sue sepolture, poco lontano da essa costruisce il suo palazzo con torre e loggia ancor oggi visibili. Qui gli Alberti divengono mercanti, con banchi e filiali in tutti i centri nevralgici dell´economia europea, fino ad assumere il ruolo di banchieri del Papa. Partecipano più volte al governo della città in qualità di Priori, Gonfalonieri di Giustizia, Signori di Zecca, fino ad ottenere il massimo prestigio e potere politico proprio con la figura di Benedetto di Nerozzo, nonno di Leon Battista. Ma le lotte tra fazioni li schiacciano e, allontanati, vivono un trentennio di esilio. Perciò Leon Battista è nato a Genova. Quando nel 1428 la famiglia viene riammessa in Firenze, molti degli Alberti rientrano e riprendono il loro posto a fianco dei Medici, poco dopo lo stesso Leon Battista entra in città. Come tuttavia alcuni membri della famiglia si sono oramai stabiliti in altre città d´Italia e dell´Europa dando vita a rami della famiglia ancor oggi esistenti, così Leon Battista stesso non si ferma per sempre a Firenze sospinto dal suo ruolo di abbreviatore, ma soprattutto di letterato e architetto. Con sé tuttavia porta sempre la "foto di famiglia" un albero genealogico contenente 141 nomi di Alberti, a molti dei quali dà voce nei Libri della famiglia, un ruolo nella sua storia personale, nella storia della sua famiglia e in quella di Firenze.
